Se leggi queste righe hai probabilmente ricevuto una carta triangolare con un pensiero per te. Tolgo subito il mistero. Siccome il caso non esiste, quella carta era tua appena fu stampata. Non sei un caso neanche tu.
Hai in mano uno dei 67 tarocchi la cui scrittura è frutto di meditazioni profonde e illuminazioni; il risultato di insegnamenti ricevuti, in meditazione o da saggi umani o da manifestazioni della realtà. Ogni singola carta riporta una frase; non occorre alcun manuale che ci insegni la lettura di simboli; una frase che, con la tua buona disposizione, giunge nel profondo. Ciascuna è stata testata da una sensitiva e un sensitivo che hanno lavorato in maniera parallela, approvandone il contenuto e spesso analizzando le singole parole affinché fossero le migliori per lo scopo. Vuoi vedere se possono esserti utili?
Cosa sono e non sono questi tarocchi.
Una premessa: se hai già letto, o leggerai, altre pagine su PoliMateria, il messaggio ricorrente è che il nostro legame con la realtà si fonda sugli accordi che prendiamo con essa. Possiamo decidere se esserne sudditi passivi o crescere nel nostro dono preferito e imparare a mettere utili particolari al nostro mondo.
Approfondiamo la descrizione di quello che ti può attendere se ne farai uso.
Era utile concepire qualcosa accessibile a chiunque e dal valore “contemplativo” o “ispirazionale”. Le carte forniscono uno spunto per una riflessione o perfino per una meditazione. Alcune sono nate già “pronte”, alcune sono state riformulate affinché le singole parole non fossero approssimative o fuorvianti.
L’uso divinatorio non è stato previsto ma possono essere un ottimo spunto per un consiglio istantaneo o per un pensiero giornaliero. Potresti aver qualcosa contro una persona o hai in programma di incontrare qualcuno che abbia qualcosa contro di te. Forse hai della ingiustificata rabbia contro di te.
Sono carte sincere. Lo scopo di incoraggiare c’è in ciascuna ma devi accettare quando giungesse lo sprone per presentarti una tua caratteristica radicata ma da migliorare: per il tuo bene.
Consigli di utilizzo.
Prima di utilizzarle falle diventare “tue”, sono una tua estensione. Il metodo più veloce è riservare un angolo che consideri “tuo”. Puliscilo al meglio, che sia la scrivania, il tavolo della cucina, il tavolino in salotto. Puoi farlo perfino all’aperto ma se volessi farlo per terra posiziona un telo pulito. Ottenuto lo spazio materialmente pulito fai che il fumo di incenso (meglio non bastoncini o coni industriali) o palo santo o salvia bianca lo avvolga. Se vuoi ottenere il meglio del meglio potresti aprire il mazzo a ventaglio o dividerlo in più ventagli affinché ogni carta sia esposta anche solo per un angolo. Il mazzo è pronto per i metodi che sceglierai per le tue consultazioni secondo i metodi di partenza che suggerisco:
- Tieni il mazzo così come è o mescolalo subito: esponi la prima carta per quel tuo giorno. L’indomani mettila infondo al mazzo esponendo la seconda e così via.
- Mescola il mazzo e pesca la prima carta quale pensiero per il tuo giorno o per lo scopo indicato nella premessa in questa pagina o comunque per la domanda su di te. Questo metodo può integrarsi col primo o sostituirlo quando si vuole.
- Consultazione immediata senza domanda razionale. Prendi l’intero mazzo. Siedi e rilassati. Cerca in te il miglior silenzio che riesci. Anziché fare una domanda specifica, chiedi all’Universo, di cui sei parte, di darti la carta più utile in quel momento.
Soprattutto: queste carte sono le tue. Significa che riportano ciò che la tua anima sa già; saranno un mezzo per proiettare l’anima nella coscienza materiale. Qualsiasi sistema aggiuntivo dovesse nascere in te per consultare queste carte: consideralo giusto. Evita che altri le tocchino e tu evita di toccarle con le mani non pulite; questo non significa che tu non possa usarle per rispondere alla domanda di qualcuno. Quando c’è la luna piena sarebbe bellissimo esporle alla sua luce. Ogni tanto purificale con incenso in grani o salvia bianca o quanto hai in casa; magari evita i bastoncini o i coni industriali.
Cosa fare della tua prima carta? Puoi conservarla o regalarla, puoi buttarla perché ha svolto il suo scopo o puoi “abbandonarla” in un luogo a tua scelta affinché l’universo decida se il pensiero debba giungere ad altri.