PoliMateria: materia ed energia sono diverse espressioni di una sola cosa.

Grazie per essere qui su “PoliMateria”. Hai mai formulato la domanda “Cosa significa essere materiali ma avere una energia spirituale?”. Dopo decenni di studio e di esperienze anche orribili-stupende, parto per questa avventura spirituale proprio dalla materia. Dopo aver ricercato spirito, elevazione, conoscenza, meditazione e ogni parola che si propone a chi voglia solamente stare bene nell’anima, la scoperta è la grande ovvietà: siamo già energia. L’ascensione non è “qui” e non è “ora”. Un “là” e “dopo” verranno ma non possiamo negarci l’attualità pianificando in maniera ossessiva: impiegheremmo solo più tempo ed… ENERGIA. Troverai spesso il promemoria: materia ed energia sono diverse espressioni di una sola cosa.

La scelta del nome.

PoliMateria perché: il legame tra materia ed energia è scientificamente provato a livello atomico da tempo. Perfino la fisica quantistica è citata (anche se talvolta a sproposito) da chi si occupa di elevazione dell’uomo materiale; l’arte stessa è espressione concreta del nostro spirito. Il “penso quindi sono” di Cartesio traccia il legame tra il nostro pensiero e la nostra esistenza: la nostra materialità porta alla concretezza il pensiero immateriale.

Cosa troverai su queste pagine?

Il sito evolverà con le ricerche che presenterò a chi vorrà seguirlo. Condividerò qui parte dei materiali di studio. Mostrerò qui le espressioni materiali dello spirito, siano essi disegni, creazioni in diversi materiali frutto di lavoro manuale.

Dove arriveranno queste pagine? Che importa? Delle proiezioni mentali esistono come una sorta di stella polare ma essa è in cielo perciò essa è solo per orientare su una destinazione di cui la distanza non ci interessa: ovunque arriverai la destinazione sarà quella. Buona lettura e ogni riscontro di chiunque legga è già benvenuto.

“Baci” è la parola di oggi.

Risvegli in cui i sogni sono nell’oblio e proprio non li ricordi.
Risvegli in cui l’ultima parola che hai pensato prima di addormentarti è la prima che arriva. Oggi è “baci”.
Baci nella memoria,
baci mai avuti,
baci trattenuti,
baci che hanno rifiutato,
baci che hai desiderato e mai avuti,
baci che hanno desiderato ma non lo sapevi,
baci “del momento” conclusi con “è stato bello ma non ci sarà una seconda volta”
baci che ti hanno messo nei guai
baci che hanno risolto qualcosa o complicato qualcosa
baci “addio”, baci “arrivederci”, baci “rimango”, baci “rimani”
baci per dire “sono qui”
baci che hanno travolto la tua vita come un uragano salvandoti dal sonno

Che bella invenzione il bacio. Anni fa rubai un bacio con gli occhi. Col tempo diventò vero.
Ricordo prezioso che porterò ancora.

Baci che sostituiscono parole
Baci per interrompere troppe parole

Baci dati troppo presto o troppo tardi.

Quale bacio (non) hai dato/ricevuto di recente?

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Amore tossico

…che in realtà non è amore.
Buttarsi in una relazione per qualcosa che sia diverso dalla ricerca di unità (1+1=3) è fallimentare. Paura della solitudine? Voglia di possesso/controllo? Sola fisicità? Il rapporto sarà certamente tossico.

L’amore litigarello non è bello per niente.

Una persona in preda costante a paranoie su problemi immaginari, ha già problemi nel proprio equilibrio. Una persona così tossica, vicino a una persona che un equilibrio lo ha, causerà costantemente tensioni utili solo a sfregiare la relazione. Immaginate come un colpo di piccone su una parete.
La persona equilibrata è spesso idealista e non si rende conto di specchiarsi nell’altra ritenendola equilibrata ma solo distratta “per questa volta”. Così ecco che picconata dopo picconata la casa vien giù.
(Ph credits: Atypeek Dgn (Pexels)

Chi ha troppe volte ignorato le picconate diminuisce la propria fiducia nelle relazioni; poi magari si butta in nuovi rapporti col rischio di ripetere gli stessi errori di remissività.
La persona picconatrice? Impara la lezione (?) e vuole ricominciare “ancora”. Tuttavia dopo mille “non lo faccio più” non si è più creduti e stavolta sarebbe come le altre. Conclusione? Attribuisce all’altra una inibizione nel dare affetto.

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Candele mistiche

Amo fare candele inconsuete e potenti. Il movimento ipnotico e il potere evocativo non bastavano. Fuoco addomesticato, quieto, che buca le tenebre e consuma lentamente.

Candele per meditare, candele che ti regalano una moneta quando si esauriscono. Candele che son nate ascoltando uno specifico mantra che si libera man mano che bruciano. Ho fatto ricerche per crearne di originali. Nelle foto vedete le candele dedicate alle dee Lakshmi e Tara Rossa.

Candela di Lakshmi

Lakshmi è bianca di purezza e dentro ha il rosa del fiore di loto; la dea provvede abbondanza chi mostra laboriosità, benedicendone i piani. Per questo contiene una monetina di modesto valore che Lakshmi donerà man mano che la candela brucia.

Tara Rossa è soccorso. La sua pelle è rossa ed è ingioiellata. Spesso è raffigurata mentre impugna un arco e il suo piede destro è in posizione avanzata, pronta all’azione. La cera è rossa come la sua pelle e la fiamma si adorna di una corona dorata.

Seguimi per scoprire le altre candele.

PoliMateria a “Incantum”

Segnate le date! Il 24 e 25 Maggio 2025, nello splendido parco “Lincoln” di Vittuone arriverà la magia. Fai parte di “INCANTUM, la notte delle streghe”. Niente sarà oscuro se aprirai gli occhi, la magia è già nella tua anima, non pensare a niente di spaventoso. Una lunga festa dove troverai cartomanti, veggenti e sensitive insieme a stand di oggettistica a tema magico.

PoliMateria sarà presente col proprio stand. La punta di diamante sarà la lettura degli Oracoli dei Registri Akashici. La voce dei Maestri Ascesi racconterà i tuoi piani della tua vita attuale, i legami col Karma delle tue esistenze. Trova la spiegazione a ciò di cui oggi dubiti.

Conosci il mazzo di tarocchi creato da PoliMateria. Sono tarocchi ispirazionali e contemplativi, che ho creato col supporto di altre due sensitive. Spesso integrano le letture degli Oracoli dei Registri Akashici.

Scopri il potere delle monete di sale e conosci le candele delle dee soccorritrici e ispiratrici per sostenere le tue energie indebolite.

Passa allo stand e ritira 💙 gratuitamente 💙 il biglietto col messaggio che l’universo ha previsto per te.

Monete di sale

L'immagine di una moneta fatta mescolando solfato di rame e sale Kala Namak e applicata con la sua capsula su una mini canvas da 6 cm

Il sale accompagna da sempre pensieri e atti dell’umanità. Perfino negli scritti biblici più antichi si parla del suo utilizzo nei rituali. Il sale è dentro di noi, nella gioia o tristezza delle nostre lacrime e nella vita che scorre nelle nostre vene. La odierna conoscenza chimica dei sali non ne cancella il fascino. Ancora oggi diversi tipi di sale ispirano molti che ne fanno uso per scopi spirituali. Il sale purifica perché “assorbe”, protegge, contrasta ciò che può nuocerci. A richiamare la chimica, i cristalli non sono affatto oggetti statici ma ogni singolo atomo vibra. Le frequenze sono altissime; basti pensare che nel Cloruro di Sodio il reticolo vibra a una frequenza di diecimila miliardi di cicli al secondo.

Le monete di PoliMateria

Perché fare “monete” col sale? Da una parte è un metodo pratico per tenerle con sé. Sono chiuse in capsule perché lo spessore e il materiale non garantiscono certo la solidità fisica di una moneta metallica. Il sale marino è certo il più comune e il più “polivalente”. Altri sali portano influenze simili ai cristalli chimicamente affini nonché dei metalli elementari che vi sono addizionati. Alcune monete sono fatte con doppio componente e alcune possono portare disegnato un simbolo. Per alcuni scopi alcune vengono colorate con pigmenti naturali.

Le scelte sulla preparazione sono state testate da tre sensitivi sia in quanto ai sali e che alle utilità. Inoltre, fino a che non trovano a chi appartenere, le monete sono esposte a ogni luna piena (sì, anche se una moneta dovesse portare il simbolo astrologico di Lilith) per caricarle in favore di chi le terrà con sé.

Fra le cose allo studio c’è la loro reazione istantanea ad “attacchi” che possano assorbire; eventualmente si aggiornerà questa pagina.

Moneta di sale bianco

Moneta di sale bianco. Spesso possono comparire dei puntini gialli o arancioni perché i sali bianchi sono sempre miscele (o aggiungo io qualcosa per potenziare)

Moteta si sale "nero di Kala Namak

Moneta si sale “nero” di Kala Namak. La presenza di solfuri ne influenza il colore.

Moneta di sale rosa dell'Himalaya

Moneta di sale rosa dell’Himalaya. Il suo colore rosa è dovuto alla presenza di altri composti in piccolissime percentuali tra cui l’ossido di Ferro.

Moneta di sale blu di Persia

Moneta di sale “blu” di Persia. Contiene una quantità di sali blu di Silvinite e viene dalle saline di Garmsar.

Muneta di solfato di Rame

Moneta di solfato di Rame.

Moneta di sale rosa dell'Himalaya e solfato di Rame

Moneta di sale rosa dell’Himalaya e solfato di Rame. Notare l’effetto di colore nel punto in cui i due sali si toccano.

Moneta di Solfato di Rame e sale Kala_Namak

Sale doppio: Solfato di rame e Kala Namak (a isole). Molto significative. Col tempo cambiano colore e diventano di un bel verde. Finché non si spezzano sono efficaci

Moneta solfato di Ferro e schegge di Ferro

Moneta solfato di Ferro e schegge di Ferro. L’influenza dei cristalli e del metallo.

Moneta di solfato di Rame e schegge di Rame

Moneta di solfato di Rame e schegge di Rame. L’influenza dei cristalli e del metallo.

Moneta gialla della Luna Piena

Sono monete create in occasione di una luna piena significativa. Sono fatte col sale bianco e colorate con colorante naturale, usando pazienza certosina e delicateza.

Moneta con simboli

Alcune monete sono nate insieme a immagini dal valore simbolico. Nella foto una moneta col simbolo di Selene e una col Trìscele (o Triskele)

Altre due monete con simboli: il simbolo di Lilith e il pipistrello. Ne ho realizzate anche con altri simboli (es. segni zodiacali)

Uso

Ogni moneta ha il proprio significato e azione particolare. Potete contattarmi per ciò che potesse interessavi o anche seguire i miei profili Facebook o Instagram su cui pubblicherò “pillole” sui vari argomenti.

Personalmente li tengo nel mio angolo della meditazione, il mio angolo di energie leggere; dà sensazione di maggiore pulizia.

Per il loro effetto è indispensabile aprirle? Non è indispensabile ma chi ne avesse ispirazione può aprire la capsula. I sali ovviamente assorbono anche l’umidità, è preferibile considerare anche questo. Durata: a oggi le mie monete “elette” al mio angolo continuano a trasmettermi sensazione di pulizia energetica. Alcune “mi hanno lasciato” perché mi hanno accompagnato in alcuni passaggi impegnativi. La loro durata può essere anche una nostra scelta o percezione. Nel momento in cui se ne percepisse appesantimento energetico le si ringrazia e le si libera fisicamente affinché ciò che hanno assorbito si disperda.

Alcuni sali, naturalissimi, possono avere effetti energetici utili ma taluni non vanno d’accordo con i nostri processi fisiologici ed è meglio in tal caso evitare aperture inopportune. Anche per questo ogni moneta è accompagnata da un biglietto descrittivo su caratteristiche ed eventuali cautele.

Riflessologia Plantare

Elisabetta Brambilla, esperta qualificata di riflessologia plantare ha concesso una intervista a PoliMateria per condividerla con voi. Buona Lettura.

Iniziamo con la cosa più ovvia: puoi dare una definizione breve ma precisa della riflessologia plantare?
EB: La riflessologia plantare è una tecnica di massaggio su specifiche zone dei piedi ed ha la finalità di portare rilassamento e benessere alla persona.
Interessante. Immagino che abbia una storia più o meno recente.
EB: Ritrovamenti storici permettono di fare risalire la riflessologia plantare al tempo degli Egizi, nell’ antica Cina e tra alcune tribù degli indiani d’America. In epoca moderna, a seguito di studi, è stata eseguita una mappatura creando così una sequenza, in particolare modo per la riflessologia Fitzgerald che segue passo passo gli apparati del nostro organismo iniziando da quello urinario. Durante gli studi è stato verificato che, a seguito del trattamento di riflessologia, i medici potevano impiegare una minor dose di anestetico durante gli interventi.
Quindi anche qui ci sono diversi tipi di “scuole”?
EB: È importante ricordare che esistono diversi tipi di riflessologia plantare, oltre al metodo Fitzgerald ricordiamo l’On Zon Su che proviene dalla Cina ed era praticata già dal 3000 a.C. oppure quella thailandese che fa uso di strumenti come il bastoncino in legno. Inoltre la riflessologia può essere palmare, auricolare, o facciale come per il Dien Cham.
Sembra che tu prediliga però un metodo rispetto ad altri.
EB: Personalmente ho scelto di utilizzare soprattutto la riflessologia Fitzgerald perché mi permette di avere un’idea generale sullo stato della persona nel suo complesso. Il trattamento di riflessologia diventa un dialogo, spesso non verbale, tra chi esegue e chi riceve. In alcuni casi, invece, comunicare empaticamente (nel rispetto di sé e dell’altro) con le persone diventa estremamente utile perché permette alla persona stessa di approfondire o associare quale emozione sta alla base del proprio dolore. Portare l’attenzione su questi aspetti spesso favorisce un nuovo punto di vista e consente alla persona di apportare un cambiamento utile nel proprio stile di vita.
Hai un percorso standard o studi un ciclo per ogni persona?
EB: A volte mi viene chiesto “quante sedute devo fare?”, “ogni quanto tempo posso fare un trattamento?”. Per la mia esperienza posso affermare che la “risposta fisica” è sempre soggettiva: più la persona è presente a sé, più facile sarà notare le differenze tra prima e dopo. Per uno stesso disturbo il corpo di una persona può reagire in tre sedute mentre per un’ altra ne servono, per esempio, sette. Il mio compito è di accompagnare la persona a una osservazione attenta di ciò che cambia e ciò accade, a volte, già dopo il primo trattamento! Sicuramente la riflessologia permette un profondo rilassamento fisico e mentale, può capitare di addormentarsi ricevendo la riflessologia!
Quindi ne consegue la domanda “Ogni quanto tempo?”
EB: Ogni volta che se ne sente il bisogno. Se dopo una seduta la sensazione di benessere permanesse per un mese, diventerebbe inutile fissare un appuntamento dopo una settimana e aspetterò magari un mese e mezzo. Viceversa se dopo una settimana sento di voler riprovare la sensazione di rilassamento dovuta al trattamento non aspetterò un mese. Io invito sempre la persona ad ascoltarsi, questo per favorire il collegamento tra la percezione fisica del suo corpo e quella del suo stato emotivo. Questo consente di fare trattamenti anche in maniera occasionale senza sentire la costrizione simile ai trattamenti medici.

Ringrazio tantissimo Elisabetta per la sua preziosa intervista e spero vi sia utile.

Elisabetta Brambilla pratica da parecchi anni la riflessologia anche altre discipline. Può essere contattata tramite il modulo di contatto di questo sito. Si consiglia di lasciare anche un numero di telefono per una risposta più veloce.

Ph. Credit: Anete Lusina – pexels.com

Anthony De Mello e la sua logica disarmante.

Un giorno fu pubblicizzato un libro dal titolo provocatorio e contemporaneamente divertente: “Messaggio per un’aquila che si crede un pollo”. Con parole semplici e una logica disarmante, le pagine infliggono una serie di scosse a chi ha il coraggio di leggerlo. Pagina dopo pagina sono espressi concetti per raggiungere lo scopo fissato dal titolo originale del libro “Awareness” e del primo capitolo: “Il risveglio”.

Una piccola parentesi. Giusto sottolineare che Anthony De Mello ha il merito di aver redatto delle ottime lezioni ma non lo ha fatto con lo scopo di diffonderle in raccolte di libri pubblicati da chi lo ha seguito. Inoltre il testo presenta alcune verità scomode che hanno portato la Chiesa di Roma a pretendere, e ottenere, venisse aggiunta una pagina con cui essa dichiara che certe affermazioni sono incompatibili con la fede cattolica. Bene, detto questo, adesso godiamoci i bei concetti che ci sono arrivati e ringraziamo.

Anthony De Mello fu uno psicologo e un gesuita indiano. Morì nel 1987. Qual è il tema conduttore del del libro? Il fatto che abbiamo appreso con l’osservazione ,o con forzature, idee e comportamenti inadeguati a una anima serena. Sono riportati esempi pratici di vita, e il lettore nel proprio intimo si riconoscerà spesso e sarà invitato a riflettere su una giustificazione sensata al proprio maltrattarsi.

Disimparare, disimparare. Questa è una parola ricorrente. Il lettore troverà sminuite e perfino derise certe proprie permalosità. Per alcuni il libro sarà perciò fastidioso se occorresse a offendersi anziché dire: “io agisco in questo modo e mi faccio del male”. La consapevolezza per molti può risultare qualcosa di pesante e doloroso; superata quella sorta di disagio iniziale essa diventerà lo strumento per vivere il mondo reale.
Modalità di lettura suggerita in caso di difficoltà: interrompere e poi ricominciare dalla prima pagina. Leggere il libro più volte.

Domande e risposte:
A chi farebbe bene la lettura di questo libro?
Chi vuole cominciare un percorso di risveglio amerà questo libro e ne trarrà grandi benefici. Dovrà accettare di riconoscere certe situazioni e sperimentare nella realtà quanto cambia quel sì/no, quel dare peso a un torto che tale non è.
Anche chi ha un buon grado di consapevolezza potrebbe trarre degli spunti per coprire eventuali lacune.
Conosci gli altri libri marchiati “Anthony De Mello”? Li consiglieresti?
Ci sono molti libri che in cima portano il suo nome ma sotto compare il nome di chi ha redatto il libro. Personalmente non so quanto ci sia di originale di Anthony De Mello e per scelta ho proseguito con altre letture.

Hai ricevuto la tua prima carta

Se leggi queste righe hai probabilmente ricevuto una carta triangolare con un pensiero per te. Tolgo subito il mistero. Siccome il caso non esiste, quella carta era tua appena fu stampata. Non sei un caso neanche tu.

Hai in mano uno dei 67 tarocchi la cui scrittura è frutto di meditazioni profonde e illuminazioni; il risultato di insegnamenti ricevuti, in meditazione o da saggi umani o da manifestazioni della realtà. Ogni singola carta riporta una frase; non occorre alcun manuale che ci insegni la lettura di simboli; una frase che, con la tua buona disposizione, giunge nel profondo. Ciascuna è stata testata da una sensitiva e un sensitivo che hanno lavorato in maniera parallela, approvandone il contenuto e spesso analizzando le singole parole affinché fossero le migliori per lo scopo. Vuoi vedere se possono esserti utili?

Cosa sono e non sono questi tarocchi.
Una premessa: se hai già letto, o leggerai, altre pagine su PoliMateria, il messaggio ricorrente è che il nostro legame con la realtà si fonda sugli accordi che prendiamo con essa. Possiamo decidere se esserne sudditi passivi o crescere nel nostro dono preferito e imparare a mettere utili particolari al nostro mondo.

Approfondiamo la descrizione di quello che ti può attendere se ne farai uso.
Era utile concepire qualcosa accessibile a chiunque e dal valore “contemplativo” o “ispirazionale”. Le carte forniscono uno spunto per una riflessione o perfino per una meditazione. Alcune sono nate già “pronte”, alcune sono state riformulate affinché le singole parole non fossero approssimative o fuorvianti.
L’uso divinatorio non è stato previsto ma possono essere un ottimo spunto per un consiglio istantaneo o per un pensiero giornaliero. Potresti aver qualcosa contro una persona o hai in programma di incontrare qualcuno che abbia qualcosa contro di te. Forse hai della ingiustificata rabbia contro di te.
Sono carte sincere. Lo scopo di incoraggiare c’è in ciascuna ma devi accettare quando giungesse lo sprone per presentarti una tua caratteristica radicata ma da migliorare: per il tuo bene.

Consigli di utilizzo.
Prima di utilizzarle falle diventare “tue”, sono una tua estensione. Il metodo più veloce è riservare un angolo che consideri “tuo”. Puliscilo al meglio, che sia la scrivania, il tavolo della cucina, il tavolino in salotto. Puoi farlo perfino all’aperto ma se volessi farlo per terra posiziona un telo pulito. Ottenuto lo spazio materialmente pulito fai che il fumo di incenso (meglio non bastoncini o coni industriali) o palo santo o salvia bianca lo avvolga. Se vuoi ottenere il meglio del meglio potresti aprire il mazzo a ventaglio o dividerlo in più ventagli affinché ogni carta sia esposta anche solo per un angolo. Il mazzo è pronto per i metodi che sceglierai per le tue consultazioni secondo i metodi di partenza che suggerisco:

  • Tieni il mazzo così come è o mescolalo subito: esponi la prima carta per quel tuo giorno. L’indomani mettila infondo al mazzo esponendo la seconda e così via.
  • Mescola il mazzo e pesca la prima carta quale pensiero per il tuo giorno o per lo scopo indicato nella premessa in questa pagina o comunque per la domanda su di te. Questo metodo può integrarsi col primo o sostituirlo quando si vuole.
  • Consultazione immediata senza domanda razionale. Prendi l’intero mazzo. Siedi e rilassati. Cerca in te il miglior silenzio che riesci. Anziché fare una domanda specifica, chiedi all’Universo, di cui sei parte, di darti la carta più utile in quel momento.

Soprattutto: queste carte sono le tue. Significa che riportano ciò che la tua anima sa già; saranno un mezzo per proiettare l’anima nella coscienza materiale. Qualsiasi sistema aggiuntivo dovesse nascere in te per consultare queste carte: consideralo giusto. Evita che altri le tocchino e tu evita di toccarle con le mani non pulite; questo non significa che tu non possa usarle per rispondere alla domanda di qualcuno. Quando c’è la luna piena sarebbe bellissimo esporle alla sua luce. Ogni tanto purificale con incenso in grani o salvia bianca o quanto hai in casa; magari evita i bastoncini o i coni industriali.

Cosa fare della tua prima carta? Puoi conservarla o regalarla, puoi buttarla perché ha svolto il suo scopo o puoi “abbandonarla” in un luogo a tua scelta affinché l’universo decida se il pensiero debba giungere ad altri.

I tarocchi PoliMateria. Per chi non cerca la divinazione ma contempla e trae ispirazione per governare la vita.

Un mazzo di 67 tarocchi che riportano esclusivamente delle frasi. La loro scrittura è frutto di meditazioni profonde e illuminazioni improvvise; il risultato di insegnamenti ricevuti, in meditazione o da saggi umani o da manifestazioni della realtà. Ogni singola carta riporta una frase; non occorre alcun manuale che ci insegni la lettura di simboli; una frase che, con la buona disposizione, giunge nel profondo. Ciascuna è stata testata da una sensitiva e un sensitivo che hanno lavorato in maniera parallela, approvandone il contenuto e spesso analizzando le singole parole affinché fossero le migliori per lo scopo. Vuoi vedere se possono esserti utili?

Cosa sono e non sono questi tarocchi.
Una premessa: se hai già letto, o leggerai, altre pagine su PoliMateria, il messaggio ricorrente è che il nostro legame con la realtà si fonda sugli accordi che prendiamo con essa. Possiamo decidere se esserne sudditi passivi o crescere nel nostro dono preferito e imparare a mettere utili particolari al nostro mondo.

Allora ecco la descrizione di quello che ti può attendere se ne farai uso.
Era utile concepire qualcosa accessibile a chiunque e dal valore “contemplativo” o “ispirazionale”. Le carte forniscono uno spunto per una riflessione o perfino per una meditazione. Alcune sono nate già “pronte”, alcune sono state riformulate affinché le singole parole non fossero approssimative o fuorvianti.
L’uso divinatorio non è stato previsto ma possono essere un ottimo spunto per un consiglio istantaneo o per un pensiero giornaliero. Potresti aver qualcosa contro una persona o hai in programma di incontrare qualcuno che abbia qualcosa contro di te. Forse hai della ingiustificata rabbia contro di te.
Sono carte sincere. Lo scopo di incoraggiare c’è in ciascuna ma devi accettare quando giungesse lo sprone per presentarti una tua caratteristica radicata ma da migliorare: per il tuo bene.

Consigli di utilizzo.
La procedura seguente non è indispensabile ma la consiglio tantissimo.
Prima di utilizzarle falle diventare “tue”, sono una tua estensione. Il metodo più veloce è riservare un angolo che consideri “tuo”. Puliscilo al meglio, che sia la scrivania, il tavolo della cucina, il tavolino in salotto. Puoi farlo perfino all’aperto ma se volessi farlo per terra posiziona un telo pulito. Ottenuto lo spazio materialmente pulito fai che il fumo di incenso (meglio non bastoncini o coni industriali) o palo santo o salvia bianca lo avvolga. Se vuoi ottenere il meglio del meglio potresti aprire il mazzo a ventaglio o dividerlo in più ventagli affinché ogni carta sia esposta anche solo per un angolo. Il mazzo è pronto in pochi attimi!

Diversi metodi suggeriti per le tue consultazioni:

  • Tieni il mazzo così come è o mescolalo subito: esponi la prima carta per quel tuo giorno. L’indomani mettila in fondo al mazzo esponendo la seconda e così via.
  • Mescola il mazzo e pesca la prima carta quale pensiero per il tuo giorno o per lo scopo indicato nella premessa in questa pagina o comunque per la domanda su di te. Questo metodo può integrarsi col primo o sostituirlo quando si vuole.
  • Consultazione immediata senza domanda razionale. Prendi l’intero mazzo. Siedi e rilassati. Cerca in te il miglior silenzio che riesci. Anziché fare una domanda specifica, chiedi all’Universo, di cui sei parte, di darti la carta più utile in quel momento.

Soprattutto: queste carte sono le tue. Significa che riportano ciò che la tua anima sa già; saranno un mezzo per proiettare l’anima nella coscienza materiale. Qualsiasi sistema aggiuntivo dovesse nascere in te per consultare queste carte: consideralo giusto. Puoi usarle per rispondere a domanda di chiunque. Quando c’è la luna piena sarebbe bellissimo esporle alla sua luce. Ogni tanto purificale con incenso in grani o salvia bianca o quanto hai in casa; magari evita i bastoncini o i coni industriali.

Probabili domande sui tarocchi di PoliMateria

Queste sono le possibili domande che potrebbero sorgere appena si possiede il mazzo completo e se ne fa uso.

  • Il fatto che le carte siano 67 ha un significato?
    In parte sì ma esso è giunto dopo la stesura dei pensieri. Il numero delle frasi è più ampio ma un mazzo troppo corposo non è utile. Qui e ora sono state testate le frasi con diversi metodi meditativi e 67 sono quelle “elette”. A posteriori si è verificato che nella Cabala il numero 67 ha una interessante importanza; tra sfumature presso diverse culture, e perfino tra appartenenti alla stessa cultura, i numeri 6 e 7 isolati contengono il significato rispettivamente dell’aver cura e della sapienza; questo riassumendo all’osso. Ciò è veramente bello poiché rispecchia lo spirito adottato nella creazione di questi tarocchi.
  • Cosa significa lo sfondo colorato delle frasi che leggo?
    Ogni carta è stata testata più volte non solo con la “conoscenza razionale” ma soprattutto con metodi meditativi che la associassero a ciascun chakra. Però fai attenzione: alcune carte possono essere associabili anche a due chakra perciò, in ultima analisi, lo stimolo che è dato a chi legge è quello che conta, al di là del chakra richiamato dal colore.
  • Il mazzo sembra squilibrato, il numero delle carte di un colore prevale sugli altri.
    Si è notato da subito e per questo si è meditato più volte sulla conferma, carta dopo carta. Si veda il punto qui sopra: un colore è quello che prevalentemente dovrebbe rappresentare la carta ma essa può adattarsi anche a un altro chakra. Soprattutto: La frase ispirazionale è il centro e sarà sempre la frase a comparire quando utile. Qui non è la statistica la materia di studio 😉
  • Cosa significa il retro delle carte?
    Non è una immagine casuale ma ben studiata e testata nella sua efficacia. In alto c’è il Sole, sotto c’è la Luna. La Terra è al centro in quanto nostro punto di osservazione dell’Universo e intorno a essa ci sono gli altri pianeti del Sistema Solare; sì, si onora anche l’influenza di Plutone! Neanche l’astronomia rigorosa è qui materia di studio 🙂
  • Alcune frasi sono opinabili.
    Ovviamente lo sono! Qualsiasi opera materiale dell’anima è comunque imperfetta, passando essa attraverso processi materiali come la scrittura, lo sviluppo grafico e così via. Opinare non è affatto peccato se lo spirito non è polemico e distruttivo. Anzi, lo spirito di ciascuna carta è farti riflettere; se la tua anima pensasse “meglio” allora lo scopo è raggiunto.
  • Ma hai dimenticato di numerarle?
    No. Non ha utilità numerare le carte poiché non esiste un criterio di ordine. Posso dire che il mazzo è stampato semplicemente secondo “l’ordine dell’arrivo delle frasi” ma questo non influisce su un ordine di consultazione; hai libertà di conservare il mazzo nell’ordine in cui è ma sarebbe più che altro un “peso”. Mescola pure il mazzo e dimentica l’ordine originario delle carte.
  • La carte controversa: “Credi davvero che il dolore che hai causato sia sparito e non ti chieda riscatto?”. È una carta colorata di verde, legata a chakra del cuore. Il lettore può indispettirsi? Il lettore dovrebbe leggere col cuore. Non c’è anima che non abbia fatto qualcosa che abbia causato un dolore a qualcuno. La carta invita a riflettere sul dolore causato che continua ad aleggiare. Si rivolge direttamente a chi legge perché un’analisi così delicata non può dirigersi direttamente verso gli altri. Prima di pensare “lui/lei ha fatto il male” è giusto che il ragionamento parta dal confronto. Se il testo fosse stato “Chi fa male pagherà”, avrebbe generato una energia disordinata e pensieri di risentimento. In definitiva: il valore del messaggio, come per tutte le altre carte, cambia a seconda del contesto e a seconda della persona e della domanda che fosse posta.
  • Posso fare altre domande in merito ai tarocchi di PoliMateria?
    ASSOLUTAMENTE SÌ! Le domande valutate importanti per tutti si aggiungeranno a quelle qui sopra. Inviala tramite il modulo dei contatti.

PS: Grazie per avermi permesso di esserti di aiuto.